L' IMPOSTAZIONE OFFENSIVA 

dal libro IL CALCIO A 5 di Simone Mazzali e Alessandro Nuccorini.

 

La fase dell'impostazione offensiva merita una breve ma attenta considerazione, come aspetto particolare ed esclusivo del calcio a cinque. Generalmente applicata nelle fasi finali di partita, come tentativo estremo di recupero verso il risultato sfavorevole, comporta l'avanzamento del portiere all'altezza della metà campo, lasciando quindi sguarnita la propria porta per creare invece una superiorità numerica nell'organizzazione dell'azione offensiva.

Seguono tre considerazioni essenziali.

1) Gestione dello schieramento. La recente regolamentazione ha garantito la possibilità di affidarsi eventualmente al solo tiro libero, cautelandosi dai rischi che uno schieramento così spregiudicato potrebbe apportare.

2) Tipologia dello schieramento. Per "aggirare" il vincolo dei quattro secondi, il portiere deve posizionarsi stabilmente nella metà campo avversaria.

3) Alternativa di schieramento. Le squadre prive di portiere abile nel gioco offensivo rimediano schierando un giocatore effettivo, tanto migliore nella gestione offensiva quanto precario nelle situazioni da affrontare come estremo difensore. Vogliamo qui considerare invece lo schieramento "canonico" di portiere avanzato, con lo stesso in posizione centrale, all'altezza della metà campo e con l'opposto schieramento difensivo che ne determina il tipo di impostazione.

Il diagramma 15 evidenzia una difesa a quadrato, che garantisce al portiere una dimensione verticale dell'azione portandolo a rischiare eventualmente la conclusione personale o il passaggio centrale.

Il diagramma 16 mostra invece una difesa a rombo che chiude al portiere la traiettoria centrale, in favore di una maggiore dimensione orizzontale dell'azione: obbiettivo diventa così la ricerca dello spazio decisivo cercando di muovere la difesa con una rapida circolazione di palla.

     Allenamento.

Mentre l'allenamento della fase offensiva è esclusivamente attuabile con la collaborazione della squadra, differente é invece il caso dell'allenamento della fase difensiva per la quale é possibile l'utilizzo di punti/settori oppure aree di riferimento. Per il passaggio centrale si possono così creare appositi canali nelle zone centrali e laterali della metà campo, verso cui indirizzare un passaggio forte e pulito.

Il passaggio in lancio lungo, inteso sia come lancio con pallone a terra sia come lancio in controbalzo o drop viene di norma indirizzato verso la tre/quarti opposta, dove dunque si può creare un'apposita area di riferimento nella quale far cadere il pallone, migliorando così la sensibilità del tocco.

 

 

 

 

Redatto il 29/08/2002